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Par webrunner
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27 marzo 2012 -

Il caso del giovane francese di origine algerina che ha rivendicato l’uccisione di sette persone a Tolosa e Montauban nel nome di al Qaida apre una guerra tra servizi segreti. Secondo fonti d’intelligence che hanno parlato con il Foglio, la Direction générale de la sécurité extérieure (Dgse), ovvero l’agenzia francese che si occupa di spionaggio e antiterrorismo fuori dai confini nazionali, ha garantito per lui – come informatore – un ingresso in Israele nel settembre 2010, attraverso un checkpoint al confine con la Giordania. Il francese, Mohammed Merah, è entrato come “turista”, è stato tre giorni e poi è ritornato in Giordania, da dove è volato verso l’Afghanistan. Il suo ingresso in Israele, coperto dai servizi francesi, avrebbe dovuto provare al network jihadista la sua capacità di passare i confini grazie al passaporto europeo.
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